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Palermo, 16 gennaio 2007 - "Apprendiamo che nella serata di ieri il sindaco Diego Cammarata, con l''ausilio' di due organizzazioni sindacali, ha indetto una riunione con le educatrici e con i collaboratori degli asili nido della città, esprimendo 'solidarietà' alle lavoratrici ed ai lavoratori e invintandoli a co-firmare, assieme a lui, un documento. Vorremmo capire su cosa si dia solidarietà. Forse per non essere stato in grado di garantire un ambiente di lavoro salubre e sicuro. Ma in questo caso, forse, doveva chiedere scusa". Lo scrivono in una nota il segretario provinciale e il segretario generale della Fp Cgil Palermo, rispettivamente Giovanni Cammuca e Michele Palazzotto.
"Forse - aggiunge - , in ciò aiutato dalle organizzazioni sindacali presenti, voleva far passare l’idea che le organizzazioni sindacali che hanno denunciato le non sanate deficienze verbalizzate da apposite ispezioni degli rappresentanti degli stessi lavoratori, da un ingegnere dell’Ufficio autonomo della sicurezza del Comune di Palermo e da un medico dell’Ausl nel lontano mese di ottobre dello scorso anno avessero intrapreso una azione contro i lavoratori degli asili nido?".
"E’, invece, indubbio - conclude - che la nostra richiesta di chiusura degli asili 'Biondo' e 'Pascoli' è a tutela delle educatrici e dei collaboratori che in quelle strutture lavorano, oltre che dei piccoli che le frequentano. E’ encomiabile il lavoro delle educatrici e dei collaboratori fin qui svolto, nel vero ed unico interesse dell’utenza, in condizioni di lavoro precarie ed insalubri. Ma ogni lavoratore, per quanto possa sacrificarsi, ha il diritto di lavorare in un ambiente che sia perfettamente a norma secondo la legislazione italiana. Questo diritto delle lavoratrici e dei lavoratori rivendichiamo".
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