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«L’assessore Campagna la smetta di fare demagogia perché mente sapendo di mentire. Se si è perso tempo, infatti, sulle regressioni verticali la colpa è solo sua e dei suoi funzionari». Così il segretario generale della Fp Cgil Palermo, Michele Palazzotto, e il responsabile Enti locali della Fp Cgil Palermo, Giovanni Cammuca, ribatte alle dichiarazioni rilasciate oggi dall’assessore comunale al Personale, Alberto Campagna («I dipendenti comunali che da anni attendevano queste progressioni di carriera sappiano che è la Cgil a voler bloccare tutto»).
«La Fp Cgil – replicano i dirigenti sindacali - ha chiesto di attivare le procedure di concertazione a metà gennaio, ben sapendo che queste durano 30 giorni. L’assessore Campagna, quindi, si faccia bene i conti e si accorgerà che, anziché assumere un comportamento arrogante, che non si confà ad un uomo delle Istituzioni, e farsi condannare per comportamento antisindacale, avesse iniziato la concertazione, questa sarebbe stata chiusa, nella peggiore delle ipotesi, quasi un mese fa».
«Di chi è la colpa – si chiedono i due sindacalisti
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