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AL DISINTERESSE DEL MINISTRO PISANU, I VIGILI DEL FUOCO RISPONDONO CON UN’ALTRA GIORNATA DI SCIOPERO!!!
Persiste il rumoroso ed inspiegabile silenzio del Ministro dell’Interno, sulla vertenza aperta dalla maggioranza (circa il 70%) delle OO.SS. dei Vigili del Fuoco.
Troviamo sconcertante e preoccupante che l’On.le Pisanu non trovi il tempo per sentire i legittimi rappresentanti del personale e dei dirigenti del Corpo, su un progetto di riforma del rapporto di lavoro, il quale, attraverso la stesura unilaterale – della sola Amministrazione – del decreto attuativo, non solo toglie autonomia e flessibilità alla gestione del servizio, con grave danno per i cittadini, ma emargina il ruolo del Sindacato, riduce pesantemente le norme che regolano diritti e tutele dei lavoratori, non li valorizza, né sul piano professionale, che economico.
Si tratta di un comportamento ancor più criticabile, anche a fronte delle recenti manifestazioni pubbliche, avvenute nel mese di giugno, con grande successo e partecipazione, a Milano, Palermo, Napoli e tante altre città, sia con la prima giornata di sciopero del 1° luglio u.s., nella quale, con buona pace di coloro che hanno tentato di sminuirla fornendo dati di adesione palesemente sotto dimensionati, il 75% del personale ha manifestato il suo netto dissenso.
Diventa, pertanto, inevitabile, proseguire la mobilitazione, a partire da ulteriori momenti pubblici che culmineranno con la proclamazione di una seconda giornata di sciopero per il giorno 26 luglio 2005: da un lato, per ribadire al Ministro la necessità di ritirare il decreto incriminato e riavviare una discussione di merito più partecipata e condivisa; dall’altro per affermare la certezza – peraltro, supportata dai fatti – di avere alle spalle il sostegno della stragrande maggioranza del personale, indisponibile a subire una riforma negativa sotto ogni punto di vista.
Roma 6 luglio 2005
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