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Speravamo di salutare la nuova gestione del Dipartimento Foreste assistendo ad una svolta in questo settore che, in questi ultimi anni e per principale responsabilità della politica di governo, è stato segnato dalla malcelata volontà di non attuare la riforma.
Abbiamo potuto solo riscontrare una ritrovata “armonia” fra i vertici del Dipartimento e dell’Azienda, testimoniata dalla presenza di entrambi alla riunione (nonostante il tema trattato riguardasse specificatamente le competenze del Corpo forestale).
La FP CGIL ha ribadito, in premessa, la necessità di pervenire in tempi più che rapidi alle determinazioni che consentano la regolare distribuzione del personale e delle risorse fra le due strutture, attuando una volta e per tutte la separazione tanto attesa.
Questo per due motivi fondamentali:
1. la non completa attuazione della separazione nuoce all’efficienza e all’efficacia di questo settore con conseguenze che ricadono sulla buona resa del servizio pubblico;
2. i lavoratori del Corpo forestale (compresi quelli “temporaneamente” assegnati all’Azienda) ne pagano le conseguenze maggiori a fronte del loro costante impegno giornaliero a mantenere alti i livelli di efficienza delle singole strutture.
Non si può però pensare che la soluzione a questo problema sia determinata dal più classico dei “volemose bene”, che si traduce, nello specifico, in una assenza di programmazione della campagna antincendio, con il fine esclusivo di garantire quote di salario più o meno a tutti (azienda, uffici speciali, nuclei, dipartimento) senza capire chi fa cosa, perché, e quale tipo di fattivo supporto venga dato al personale dei distaccamenti che opera quasi sempre in solitudine in prima linea per contrastare il fenomeno degli incendi.
È saltata persino la “mediazione” che l’anno scorso aveva consentito al personale “assegnato” all’Azienda di effettuare lo straordinario antincendio alle dipendenze funzionali degli ispettorati.
Stranamente la dipendenza funzionale invece è stata invocata solamente per i nuclei di P.G. allo scopo di estrometterli dalla assegnazione dello straordinario AIB.
Oggi viene proposto soltanto un non meglio precisato coordinamento che, nella migliore delle ipotesi consentirebbe, in pratica, che ognuno possa svolgere l’attività dove e come meglio crede, per espletare compiti che nulla hanno a che fare con l’attività antincendio, alla faccia di chi poi vive il disagio reale nei distaccamenti quando c’è da fronteggiare un’emergenza, con i conseguenti rischi per la salute e le responsabilità che ben si conoscono.
La FP CGIL, consapevole che la responsabilità di tutto ciò non può ricadere sui lavoratori impiegati bensì su chi detiene la gestione, non ha ritenuto opportuno siglare questo accordo, che interviene, tra l’altro, a campagna antincendio già avviata.
Vogliamo considerare questo solo uno scivolone da parte del nuovo Dirigente generale dovuto al fatto di avere da poco ereditato una situazione disastrosa; d’altro canto, apprezziamo la sua disponibilità ad aprire con la FP CGIL e le altre oo.ss. un confronto che entri nelle questioni di merito che abbiamo posto.
Auspichiamo che l’Amministrazione ripensi i contenuti della proposta prima della sottoscrizione definitiva prevista per lunedì 11 p.v. e che presto si riprenda la giusta direzione per dare dignità e valore ai tanti lavoratori che, sia al Dipartimento che all’Azienda, chiedono risposte adeguate per la risoluzione delle problematiche del settore foreste. |