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OGGETTO: dichiarazione a verbale sulle ipotesi di “accordo di integrazione e modifiche al CCDI per il quadriennio 2002/2005 dei dipendenti del Comune di Palermo” e dell’ipotesi di “Accordo sull’utilizzo delle risorse decentrate per l’anno 2007”.
Le Segreterie Provinciali della CGIL FP e del CSA non sottoscrivono la piattaforma proposta quale preintesa per l’utilizzo delle risorse anno 2007, contestandone fin da adesso i contenuti e riservandosi di presentare ricorso ex art. 28 qualora le procedure sin qui adottate, che mortificano il ruolo delle OO.SS. attribuito dalla L. 300/70 e dai CCNL vigenti, configurino, da parte del Comune di Palermo, un comportamento antisindacale.
Il CCNL, all’art. 4, individua fra le materie oggetto di contrattazione l’utilizzo delle “risorse di cui all'art. 15 nel rispetto della disciplina, stabilita dall'art.17”.
Le materie oggetto della piattaforma prevista rientrano fra quelle individuate “con obbligo di accordo”.
A seguito di specifico invito dell’Amministrazione Comunale, la FP CGIL, unitamente al CSA, presentavano piattaforma contrattuale in data 6 febbraio 2007. Dopo la riunione del 27 di febbraio, nella quale contestando la totale chiusura da parte dell’A.C. abbandonavamo il tavolo delle trattative, la parte pubblica presenta una sua proposta di ripartizione soltanto per la seduta del 5 aprile, poi slittata al successivo giorno 10.
Di fatto sulla piattaforma presentata dalla parte pubblica si è discusso solo nelle sedute del 10 e 17 aprile. Nella stessa data, a seguito di preciso diktat di una parte sindacale, il Dirigente preannunciava una nuova piattaforma che veniva trasmessa in data 19 aprile e con la stessa veniva convocata per la giornata di martedì 24 aprile la delegazione trattante per la sottoscrizione dell’ipotesi di “accordo di integrazione e modifiche al CCDI per il quadriennio 2002/2005 dei dipendenti del Comune di Palermo” e dell’ipotesi di “Accordo sull’utilizzo delle risorse decentrate per l’anno 2007”.
Al di là:
- della contraddittorietà della nota nella quale l’Amministrazione Comunale prende atto “delle variegate posizioni di codeste OO.SS.” e quindi della manifesta volontà di non ricercare il consenso di tutte le OO.SS., non adeguandosi, con tale atto di imperio, ai principi fissati dall’art. 11 CCNL, soprattutto nella parte relativa all’orientamento della prevenzione dei conflitti;
- dell’ inusuale tempistica, soprattutto se rapportata agli anni precedenti e che hanno portato a sottoscrivere ad esempio l’accordo economico relativo all’anno 2006 solo a gennaio 2007. Tutto tace fino al 10 aprile salvo dare una notevole accelerata dal 17 al 24 aprile a pochi giorni dalle elezioni amministrative ( è forse motivata da questo la “tanta importanza riveste per le esigenze dell’Amministrazione” citata dal dirigente nella nota di trasmissione della piattaforma?);
- delle considerazioni politiche sulla opportunità di sottoscrivere una piattaforma per gli inusuali contenuti essenziali che di fatto attivano alcune indennità con decorrenza 1° maggio – esattamente 12 giorni prima del voto – per azzerarli nell’anno 2008, per l’assoluta mancanza di volontà dell’Amministrazione comunale di integrare le risorse, mantenendo però intatto il fondo destinato al pagamento di 118 posizioni organizzative e alte professionalità in € 1.389.737, 88, chiudendo di fatto la possibilità alla prossima Amministrazione – di qualunque colore essa sia – di investire sul personale e sulla qualificazione dei servizi per l’intero anno 2007;
le considerazioni che inducono la FP CGIL e il CSA a non firmare la preintesa sono
di carattere tecnico e di tutela dei diritti dei lavoratori e che appresso si riassumono.
1) A partire dalle dichiarazioni congiunte predisposte dalla parte pubblica:
a. La dichiarazione n. 1 rende convenzionalmente strumento di programmazione ordinaria dell’orario di lavoro l’istituto del lavoro straordinario; indica, quale fonte di finanziamento, i proventi delle sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, e, specificatamente come preannunciato in altra seduta, ma qui non formalizzato, in una quota percentuale eccedente la previsione di bilancio pari a € 28.000.000, indirizzando, di fatto, la Polizia Municipale da organo di Polizia Amministrativa, e quindi di prevenzione, in organo di repressione al solo fine di incrementare il numero delle contravvenzioni; mortifica ancora una volta i lavoratori della Polizia Municipale a cui non viene destinato un solo Euro per previdenza ed assistenza - norma esigibile per il combinato disposto dell’art. 208 CDS e dal CCNL vigente -. Si prende inoltre atto che l’Amministrazione Comunale non comunica, come esplicitamente chiesto, non solo l’adozione degli atti amministrativi obbligatori per legge sulla destinazione dei proventi del CdS, ma neanche a quanto ammonta l’esigibile relativo all’anno 2006 nonché le somme effettivamente introitate nello stesso anno e la loro destinazione.
Permangono in ogni caso seri dubbi sulla applicabilità ed esigibilità di quanto affermato nella suddetta dichiarazione, in considerazione di quanto affermato dal 5° comma dell’art. 4 CCNL e quindi sulla eventuale nullità considerato che i contratti decentrati integrativi non “possono essere in contrasto con vincoli risultanti dai contratti collettivi nazionali o comportare oneri non previsti.
Le Segreterie Provinciali della CGIL FP e del CSA biasimano l’ostinazione con la quale l’Amministrazione Comunale di Palermo non ha voluto ricercare forme di integrazione previste dall’art. 15, comma 5°, finalizzandole alla riorganizzazione dei servizi e quindi alla qualità dei servizi da rendere alla cittadinanza.
Ancora, il 3° dell’art. 40 del Decreto Legislativo 165/2001 recita: “… Le pubbliche amministrazioni non possono sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi integrativi in contrasto con vincoli risultanti dai contratti collettivi nazionali o che comportino oneri non previsti negli strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione. Le clausole difformi sono nulle e non possono essere applicate.” Non essendo allo stato, per quanto a nostra conoscenza, previsto e quantificato l’onere relativo all’utilizzo delle risorse del 208, come intende l’Amministrazione Comunale di Palermo fare fronte all’impegno.
Per tale ragione le Segreterie Provinciali della CGIL FP e del CSA chiedono che copia della presente nota venga trasmessa, unitamente alla ipotesi sottoscritta, al collegio dei revisori dei conti e alla Corte dei Conti.
b. Le dichiarazioni nn. 2 e 3, non solo calpestano il CCNL, derubricando istituti che sono propri della contrattazione decentrata rimandandoli a tavoli tecnici, ma disapplicano di fatto nel Comune di Palermo istituti previsti dal CCNL, e finalizzati, e violano quanto sottoscritto dallo stesso Comune di Palermo e dalle OO.SS. nel CCDI 2002/2005 e specificatamente l’art. 14 e la dichiarazione congiunta n. 4.
La pretesa di rimandare ad un “tavolo tecnico” norme che sono proprie dell’istituto della contrattazione costituisce utilizzazione di una relazione sindacale in modo improprio o carente o comunque idoneo a vanificarla in concreto, costituisce, sicuramente, comportamento antisindacale.
2) Non una sola delle proposte fatte dalle Segreterie Provinciali
della CGIL FP e del CSA è parte integrante della piattaforma proposta:
a) Non viene modificato il sistema di valutazione né vengono introdotti istituti di tutela in contradditorio per le lavoratrici e i lavoratori;
b) Senza le modifiche normative che prevedono la ripartizione nell’anno di riferimento ed allo stesso gruppo di lavoro, ad obiettivo raggiunto, delle eventuali economie generate da valutazione inferiori al massimo, si continueranno a generare economie. E’ quindi falso affermare che tutte le economie verranno utilizzate e distribuite alle lavoratrici ed ai lavoratori.
c) Contravvenendo a quanto disposto dal CCNL ed agli stessi accordi stipulati dal Comune di Palermo negli anni scorsi, si continuano a non prevedere, e quindi attribuire, le indennità per specifiche responsabilità per l’area tecnica, per le Assistenti sociali, e per quanti, nelle aree amministrative e contabili si “assumono” specifiche responsabilità. E’ assolutamente ininfluente e demagogico quanto affermato nella dichiarazione congiunta n. 2 proposta, oltre che per quanto esposto al punto 1), perché avendo destinato, con l’accordo che si va a sottoscrivere, tutte le risorse disponibili per l’anno 2007, ed essendo addirittura prevista una decurtazione fino ad arrivare a 0 per alcuni istituti nell’anno 2008, non vi saranno risorse per il finanziamento.
d) Continuano a non essere previste fra le risorse della lettera K), sia pure per memoria e con l’impegno ad esperire tutti gli atti necessari, quelle eventualmente da destinare al personale che lavora per il recupero di Tutti i tributi comunali, e non solo dell’ICI. La mancanza in previsione di una specifica dichiarazione congiunta denota la mancanza di volontà da parte dell’Amministrazione Comunale del beneficio, nonostante sia previsto per legge.
e) Analogamente viene totalmente ignorata la possibilità di corrispondere ai messi notificatori parte dei diritti di notifica.
f) Viene proposta una sanatoria per il personale di categoria C e D cui era stato negato il diritto alla progressione orizzontale, limitandola, però, al personale proveniente in mobilità da altri Enti e non ricomprendendo anche il personale escluso perché in maternità, come se la maternità non fosse tutelata dall’ordinamento italiano o come se si decidesse di non applicare a Palermo leggi dello Stato Italiano. A piattaforma sottoscritta daremo immediatamente notizia della norma discriminatoria al Ministero dei Diritti e pari opportunità.
g) Non viene neanche affronto il finanziamento della Previdenza ed Assistenza per il personale della Polizia Municipale.
3) Scompaiono nella ipotesi prevista, rispetto alla proposta fatta soltanto la settimana scorsa, le indennità previste per le Pedagogiste, le Educatrici asilo nido e le Insegnanti scuola materna. Scompaiono le indennità previste per chi fa formazione professionale.
4) Vengono proposti incrementi alla produttività collettiva:
a) Gli incrementi teorici massimi, ma basterà avere una valutazione inferiore al massimo per vederle decurtate, mensili netti ammontano a:
€ 5.80 per le Categorie A e B;
€ 6, 83 per la categoria B3;
€ 8.59 per la categoria C;
€ 10.24 per la categoria D1;
€ 11.44 per la categoria D3;
b) cui si aggiungono, ma solo per le categorie C, D1 e D3, e sempre teorici massimi mensili nette, altre
€ 6.54 per la categoria C;
€ 7.11 per la categoria D1;
€ 7.68 per la categoria D3;
c) Le Segreterie Provinciali della CGIL FP e del CSA non ritengono che un incremento mensile netto della produttività - solo nella misura massima e le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Palermo sanno quanti fra loro hanno riportato la valutazione massima - variabile fra i € 5.80 e 19.11, possa giustificare la sottoscrizione di un accordo che mortifica le aspettative di tante lavoratrici e lavoratori, che fa spregio del CCNL, che nega diritti, che discrimina singoli dipendenti quando non intere categorie, che non qualifica i servizi.
Un incremento che è riferito esclusivamente al 2007, ed in taluni casi a partire solo da MAGGIO.
Per queste ragioni le Segreterie Provinciali della CGIL FP e del CSA non sottoscrivono l’ipotesi di “accordo di integrazione e modifiche al CCDI per il quadriennio 2002/2005 dei dipendenti del Comune di Palermo” e dell’ipotesi di “Accordo sull’utilizzo delle risorse decentrate per l’anno 2007”, attivando le forme di consultazione dei lavoratori previste dalla L. 300/70 e riservandosi di sottoscrivere definitivamente gli accordi solo se riceverà esplicito mandato da parte dei lavoratori.
Palermo, 24 aprile 2007
Il Segretario Provinciale CGIL FP
Giovanni Cammuca
Il Segretario Provinciale CSA
Giuseppe Cassarino
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